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Zone di transizione e varietà dialettali

    • frontiere
      • zone di transizione tra francese e provenzale = area francoprovenzale ad oriente + area pittavina ad occidente
      • nel 1875 Ascoli identifica il francoprovenzale come dominio linguistico contro Meyer e Paris; tesi supportata da argomenti storici
      • il pittavino oggi appartiene al sistema dialettale francese, ma nel Medioevo era molto più vicino al provenzale (autonomia riconosciuta dall'Avalle)
      • esiti di /a/ tonica libera: francoprovenzale e pittavino conservano la /a/ pura come il provenzale ma la palatalizzano dopo palatale come il francese
      • il catalano fu considerato un prolungamento del provenzale in territorio ibero-romanzo; i Pirenei non sono una barriera e le vicende storiche orientano la regione catalana più verso la Francia che verso la Spagna; nel XIII secolo Ramon Llull risolleva il catalano, che poi diventa la lingua ufficiale della monarchia aragonese; declino a vantaggio del castigliano con l'unione dell'Aragona alla Castiglia; rinascita letteraria nel secolo XIX; lingua-ponte
      • guascone = gruppo di dialetti del provenzale (aquitano / guascone-bearnese); idioma straniero secondo le Leys d'Amor di Guilhem Molinier nel secolo XIV
    • dialetti
      • parlate odierne = medio provenzale, alpino-delfinese, linguadocialo-guiennese, alverniate-limosino (differenziazioni esistenti già nel Medioevo)
      • giustapposizioni di forme diverse e concorrenti nelle opere letterarie possono essere attribuite al sostrato dialettale o all'opera dei copisti
      • la lingua dei trovatori supera la molteplicità dialettale, essendo una lingua comune e specificamente letteraria che deriva da selezioni e livellamenti; non corrisponde al provenzale stricto sensu (è più probabile che derivi da uno strato limosino); Guilhelm Molinier coglie l'interregionalità del provenzale
      • importanza culturale dell'abbazia di San Marziale a Limoges; i Catalani chiamano lengua lemosina la lingua dei trovatori (ma nelle Razos de trobar il catalano Raimon Vidal spiega che tale denominazione va intesa in senso interregionale e non ristretto)